LE BOIS QUI TOURNE – PODDA Alessandro

Dopo aver appreso la tecnica dell’intaglio del legno, Alessandro Podda si è avvicinato alla tornitura per avere la possibilità di produrre da solo oggetti in legno da intagliare. Ha frequentato quindi corsi di tornitura in Francia e in Valle d’Aosta, appassionandosi sempre di più a questa attività, finché questa passione non è divenuta una vera e propria professione nel 2018.
Alessandro sostiene che creare un oggetto tornito significhi dedicarsi con amore ad un progetto e soltanto curando i dettagli e ricercando il miglior legno si possa ottenere un risultato unico.
La sua produzione spazia da oggetti di uso come piatti, portafrutta e scodelle, a complementi d’arredo caratterizzati dall’eleganza delle forme e si compone di essenze locali come acero, tiglio, noce, betulla, olmo, gelso, bosso, melo, pero, albicocco, pruno, ciliegio, mandorlo.

IMAGO IMAGINUM – CINA Paola

Imago Imaginum nasce dal desiderio del riuso di materiali poveri che portano con sé una grande ricchezza di storie. L’anta di un mobile o la sponda di una culla in legno, i ritagli di antiche lenzuola in canapa, dei sacchi di telo di juta, dei pezzi di corda e dei riccioli di ferro battuti a mano sono solo alcuni esempi di materiali e oggetti da cui Paola Cina parte per dare vita a nuove creazioni. Grazie ad una lavorazione attuata in laboratorio con l’impiego di trapano, flessibile, forbici, pennelli e colori, Imago narra una poesia delle piccole cose che comunicano emozioni grazie anche all’inserimento di frasi tratte da vecchie canzoni della tradizione popolare, poesie, filastrocche e proverbi.

HEARTELIER – AVANTEY Elisa

Elisa Avantey nasce come grafica di professione e si avvicina all’artigianato come mezzo per dare voce alle immagini e agli stimoli che le vengono dal quotidiano trasformandoli in qualcosa di innovativo ed accattivante. Il suo atelier infatti unisce la comunicazione visiva (grafica editoriale, logo-design, illustrazione, allestimenti e packaging) all’arte e al design.
La sua produzione è variegata sia per i materiali sia per gli oggetti realizzati, ma ciò che accumuna ogni sua creazione è l’essere frutto di un’idea originale, volta a soddisfare le esigenze e le peculiarità del singolo cliente.
Dal 2012, alle lavorazioni artigianali Elisa ha aggiunto una linea di bigiotteria che trae ispirazione dalla natura e dalle sue innumerevoli forme.

BACAN – CHEILLON Hervé

La ditta Bacan nasce nel 2005 quando il titolare, Hervé Cheillon, decide di trasformare in una vera e propria professione quella che fino ad allora era stata solo una passione: la lavorazione del legno.
Da allora, la ditta si dedica alla realizzazione ed alla commercializzazione di manufatti lignei che spaziano dall’oggettistica all’artigianato d’arte, dal mobilio ai complementi d’arredo.
Nonostante abbia intrapreso la strada del professionismo, la passione che lo ha accompagnato sin dai dei primi anni non è cambiata: l’amore per la tradizione, la cura dei particolari, l’innovazione e la creatività hanno fatto sì che la sua produzione si sia guadagnata un posto di riguardo nel panorama artigianale locale.

TROJER Peter

Già da ragazzo manifesta una grande attitudine per i lavori manuali e infatti, una volta terminati gli studi, decide di andare a bottega per diventare falegname. Si innamora subito di questo lavoro e nel 2010 apre il suo laboratorio. Oltre alla falegnameria però, Peter sviluppa un’altra passione, la scultura. Si forma da autodidatta, accorgendosi di riuscire a dare istintivamente forme armoniche ad un pezzo di legno grezzo. Inizia creando oggetti destinati solo alla propria famiglia, per poi passare a sculture da esporre nelle fiere locali. Il successo ottenuto in tali occasioni lo ha incoraggiato a coltivare nel tempo libero questa passione, che si affianca al suo lavoro quotidiano di falegname.

SCANDELLA Thierry

La sua passione per il legno nasce quando era un bambino: realizza infatti dei primi piccoli lavori con il traforo manuale. Studia poi falegnameria, diviene allievo presso una Bottega Scuola di scultura e poi si appassiona all’intaglio. Dopo il diploma, Thierry trova occupazione presso una famosa ditta e si dedica alla rifinitura manuale di coppe dell’amicizia e grolle, oggetti tipici dell’artigianato valdostano. La sua produzione spazia dai più consueti prodotti d’arredo quali cornici e scatoline ad oggetti fortemente personalizzati e realizzati su misura per i clienti. Da diversi anni, Thierry partecipa a numerose fiere e manifestazioni sia in Valle d’Aosta che fuori regione.

RODOZ Marco

Marco si appassiona alla falegnameria già da bambino seguendo il padre. Frequenta poi l’Istituto Don Bosco di Châtillon, specializzato in falegnameria. Terminati gli studi, inizia a dar vita ai suoi primi oggetti e a lavorare presso l’azienda di un falegname. Nel 2023 decide poi di proseguire il suo percorso lavorativo in autonomia, aprendo una duplice attività di artigiano del legno da un lato e di guida cicloturistica dall’altro. La sua produzione si compone di complementi d’arredo, oggetti torniti ed intarsiati. Marco è infatti specializzato nell’intarsio, particolare tecnica che si realizza accostando minuti pezzi di legni di essenze diverse nell’oggetto originario in modo da creare motivi o disegni.

PRESTI Fabrizio

Fabrizio Presti ha imparato l’arte del lavoro del legno con il fratello Gino.
Oggi si dedica prevalentemente al restauro: partendo da vecchie assi, antiche tavole ed altri materiali di recupero, crea diversi oggetti dando loro nuovamente dignità.
Che si tratti di mobili, piccoli prodotti o complementi d’arredo come le sue famose finestrelle, Fabrizio è in grado di donare agli antichi materiali il lustro che si meritano, conferendo loro un nuovo valore ma senza trascurare le forme tradizionali.

GERBORE Jonatha

Alla falegnameria Gerbore il tempo si è fermato e i fratelli Jonatha e Joyce amano lavorare il legno “come una volta”: la loro passione nasce infatti nell’attività di falegnameria di famiglia, sotto la guida del nonno e del padre. I segreti e le tecniche di lavorazione sono ancora quelle antiche e tramandate dalla famiglia: l’intaglio del legno viene realizzato rigorosamente a mano e i mobili in legno massello con incastri quali tenone e mortasa, coda di rondine e mezzo legno. La loro produzione è composta principalmente da porte, balconate, scale, boiserie e complementi d’arredo. I legni maggiormente lavorati sono noce, ciliegio, abete e larice mentre le finiture sono a base di olii e cere naturali.

FRASCHETTO Fulvio

É un artigiano di Gressan che fa dell’uso dei materiali tradizionali e autoctoni l’essenza del suo lavoro. Lo scultore si dedica infatti sia alla lavorazione del legno, prevalentemente noce, che della pietra. Formatosi da autodidatta, ha preso dimestichezza col legno già da bambino: a 10 anni infatti ha creato la sua prima “pipa” per giocare a Rebatta, gioco tradizionale valdostano, e riprodotto dei piccoli sabots in legno. L’artigianato è diventato poi definitivamente il suo lavoro nel 2019 quando ha presentato per la prima volta le sue creazioni alla Foire d’Été: dei quadretti in pietra e legno. Fulvio sostiene che “manualità e fantasia siano l’essenza di ogni creazione e che per migliorare sia necessario continuare a imparare osservando la natura del legno e della pietra ed i loro colori per poterli valorizzare al meglio.”

FRANCO Bruno

Bruno Franco inizia la sua attività come falegname, seguendo le orme del padre, per poi dedicarsi solo alla tornitura del legno. Oltre che nel laboratorio paterno, la sua formazione ha luogo principalmente nei laboratori delle scuole di avviamento professionale e alla scuola della Cogne, industria siderurgica valdostana per cui lavora diversi anni.
Lasciata la fabbrica, Bruno si dedica con passione e serietà alla tornitura, creando non solo oggetti per la casa quali ciotole, grolle e piatti, ma anche elementi torniti da utilizzare per la falegnameria ed il restauro.

FERROL Sergio

Sviluppa la sua passione per il legno da bambino frequentando il laboratorio del padre. Da sempre desideroso di approfondire le sue conoscenze, prende parte a numerosi corsi arrivando a padroneggiare l’arte della tornitura con sempre maggiore perizia e creatività. La sua produzione è molto variegata sia per la tipologia di oggetti sia per la varietà delle essenze lignee utilizzate: dal noce alle piante da frutto quali il ciliegio, il melo ed il pruno. Sergio predilige inoltre l’utilizzo delle parti atipiche del legno, come radici e radiche, da cui trae maggior ispirazione: nascono così opere uniche in cui il manufatto mette in risalto la particolarità del legno da cui è estratto.