LE TOUCH NOÉMIEN – GIOVANNINO Noemi

Nata e cresciuta in Valle d’Aosta e appassionata di arte in tutte le sue forme, Noemi si è laureata in Media Design a Milano. Con l’avvento del Covid, è rientrata in Valle e ha riscoperto una passione nata alle scuole medie: l’intaglio. In un periodo di disorientamento lavorativo, ha quindi sentito il bisogno di allontanarsi dallo schermo per tornare a creare con le mani.
Da coincidenze e destino nasce questo progetto, che si oppone all’anonimato degli oggetti industriali attraverso creazioni capaci di raccontare storie, evocare emozioni e restituire identità e calore agli spazi.
La sua estetica unisce intaglio decorativo classico e elementi creativi ispirati alla natura, dando vita a opere che portano un tocco di incanto negli ambienti della quotidianità: un Touch Noémien.
BOIS ET ROIS – CAPUZZO Katia

Di indole e origini artigiane, Katia ha a lungo girovagato frequentando vari corsi e formazioni professionali: dalla sartoria (e il ricamo su velluto) alla scultura e all’intaglio in legno e argilla, spinta dal desiderio di creare liberamente senza schemi rigidi.
Dal 1999 partecipa alla Fiera di Sant’Orso, dove il confronto con il pubblico continua a stimolarla nell’evoluzione delle sue creazioni. Anche le esperienze in fiere internazionali legate alla moda l’hanno incoraggiata ad ampliare i propri orizzonti.
Da oltre venticinque anni, però, è l’artigianato valdostano a rappresentare per Katia la principale fonte di ispirazione: realizza sculture ma soprattutto tatà (giocattoli di legno e ceramica) e complementi d’arredo ispirati alla fauna e alla flora locali, declinandoli in diverse combinazioni di lavorazioni, materiali e colori. Di recente ha creato anche una linea di bijoux in noce naturale, “perché anche i ritagli di legno sono troppo preziosi per essere buttati”, come ama ricordare.
ATELIER DU GRAND-PÈRE – VAJ PIOVA Silvia

Atelier du grand-père è un progetto nato dalla passione per il legno e dall’amore per la famiglia di Silvia Vaj Piova. Figura centrale di questa nuova attività è suo nonno: è lui il “grand-père”, il maestro che l’ha introdotta al mondo dell’artigianato, proprio come aveva fatto qualche anno prima con suo padre.
Fin da bambina, insieme ai suoi fratelli, ha respirato l’aria del suo atelier, un luogo magico dove il legno prende forma.
Le antiche tecniche di intaglio e tornitura che il nonno le sta trasmettendo sono la base su cui sta costruendo questa avventura. Il suo intento è unirle al proprio sguardo artistico, nutrito dalla creatività, per dare vita a qualcosa di nuovo.
COOPERATIVA SOCIALE LA SORGENTE

I laboratori artigianali della cooperativa La Sorgente sono nati nel 2018 all’interno dei centri diurni Orchidea e Myosotis per offrire un’esperienza lavorativa a persone con disabilità. Nel tempo, il personale che organizza i laboratori ha ricevuto la consulenza di numerosi artigiani locali per individuare le tecniche più funzionali alle caratteristiche di ciascun partecipante.
I prodotti sono pezzi unici realizzati a mano in legno e in argilla nel rispetto della tradizione valdostana e le essenze lignee impiegate sono noce, castagno, pino cembro, acero, tiglio, rovere e larice.
Gli animali, come i galletti o i tatà a forma di cavalli, stambecchi e mucche, hanno trovato posto in questi anni alle fiere regionali accanto a manufatti da tavola in ceramica, decorati con colori vivaci.
BUILLET Yvette

L’odore del legno ha sempre rappresentato un richiamo familiare per lei: suo papà Giuseppe Buillet è un volto noto e molto apprezzato tra gli artigiani del legno della Fiera di Sant’Orso di Aosta e sin da bambina Yvette ha preso parte a diverse attività nel suo atelier, mostrando un interesse particolare per la creazione di fiori e piccoli oggetti in legno.
Coltivare questa passione le consente di mantenere un forte legame con la propria terra e le proprie radici.
I fiori in legno che realizza si ispirano a tre modelli: la margherita, la rosa e la stella alpina. Tra questi, predilige senza dubbio la stella alpina, poiché è il fiore che richiama nell’immediato le montagne.
DANDRES Demis

Demis inizia il suo percorso con il legno nel 2012 per arrivare, nel 2020, a trasformare le competenze raggiunte in professione.
Affascinato dalla storia dell’artigianato locale e dai suoi protagonisti, lontano da un’ottica strettamente commerciale e di imprenditorialità, ricerca costantemente un linguaggio che possa rendere le sue creazioni intuitivamente riconducibili all’artista e al territorio ma, allo stesso tempo, inserirle in un contesto artistico più ampio e universale.
La sua eclettica produzione si muove al confine tra arte e artigianato includendo oggetti di uso quotidiano, complementi d’arredo, giocattoli, gioielli, sculture a tuttotondo, bassorilievi e tutto ciò che la natura, la vita, il cuore la mente e le mani gli suggeriscono.
BOTTAN Stefano

La Tsenevalla è stata fondata nel 1998 da Stefano Bottan, che svolgeva già con successo l’attività di scultura.
La sua produzione è oggi composta da un ampio ventaglio di oggetti in legno di noce come taglieri, portacarte, segnalibri e cornici decorati ad intaglio a punta di coltello o con sgorbie e scalpello.
La Tsenevalla realizza inoltre numerosi tatà, i tipici cavallini su ruote dell’artigianato valdostano, e diversi galletti di varie forme e dimensioni.
LES AMIS DU BOIS

Les Amis du Bois è una piccola azienda che da oltre cinquant’anni opera nel settore artigianale e che partecipa alla millenaria Fiera di Sant’Orso ininterrottamente dal 1976. La sua produzione è composta principalmente da grolle e coppe dell’amicizia, due oggetti simbolo dell’artigianato valdostano, ma realizza anche piatti, mortai, ciotole, taglieri, sculture e bassorilievi, tutti rigorosamente in legno. L’azienda crea anche modelli unici su ordinazione: in passato le sono state commissionate alcune grolle da donare ai papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, frequentatori di Introd quale luogo di villeggiatura.
BARBARA LEGNOART

Originaria di Acqui Terme, si è trasferita in Valle d’Aosta per seguire il suo sogno: imparare a lavorare il legno.
Barbara ama il legno sin da quando è bambina e la lavorazione di questo materiale è sempre stata per lei una passione.
Tuttavia, nel 2021 ha deciso di trasformarla in una vera e propria professione ed ha quindi deciso di intraprendere l’insegnamento in laboratorio da un noto maestro artigiano valdostano grazie al percorso di Botteghe Scuola.
Quello che Barbara ama della scultura è vedere il legno che prende forma: partendo dalla sua fantasia, passando attraverso il legno grezzo, arrivando poi agli animali finiti.
LE TOURNAGE SOCIETÀ COOPERATIVA – FUSINAZ Joel

Le Tournage è una cooperativa artigianale fondata nel 1976 da Bruno Fusinaz e Serafino Cossard. Dal 1996 l’azienda è a conduzione familiare e vi lavorano Bruno Fusinaz, i suoi due figli, Thierry e Joel, e suo genero, Remy Maquignaz. La loro produzione, composta principalmente da grolle e coppe dell’amicizia, comprende anche zuccheriere, ciotole e piatti in legno e giochi tradizionali valdostani e si caratterizza per la capacità di mantenere il rispetto per la tradizione pur inserendo elementi di originalità. Per quanto riguarda i materiali impiegati, Le Tournage lavora legni locali quali noce, acero, betulla e frassino.
LE BOIS QUI TOURNE – PODDA Alessandro

Dopo aver appreso la tecnica dell’intaglio del legno, Alessandro Podda si è avvicinato alla tornitura per avere la possibilità di produrre da solo oggetti in legno da intagliare. Ha frequentato quindi corsi di tornitura in Francia e in Valle d’Aosta, appassionandosi sempre di più a questa attività, finché questa passione non è divenuta una vera e propria professione nel 2018.
Alessandro sostiene che creare un oggetto tornito significhi dedicarsi con amore ad un progetto e soltanto curando i dettagli e ricercando il miglior legno si possa ottenere un risultato unico.
La sua produzione spazia da oggetti di uso come piatti, portafrutta e scodelle, a complementi d’arredo caratterizzati dall’eleganza delle forme e si compone di essenze locali come acero, tiglio, noce, betulla, olmo, gelso, bosso, melo, pero, albicocco, pruno, ciliegio, mandorlo.
IMAGO IMAGINUM – CINA Paola

Imago Imaginum nasce dal desiderio del riuso di materiali poveri che portano con sé una grande ricchezza di storie. L’anta di un mobile o la sponda di una culla in legno, i ritagli di antiche lenzuola in canapa, dei sacchi di telo di juta, dei pezzi di corda e dei riccioli di ferro battuti a mano sono solo alcuni esempi di materiali e oggetti da cui Paola Cina parte per dare vita a nuove creazioni. Grazie ad una lavorazione attuata in laboratorio con l’impiego di trapano, flessibile, forbici, pennelli e colori, Imago narra una poesia delle piccole cose che comunicano emozioni grazie anche all’inserimento di frasi tratte da vecchie canzoni della tradizione popolare, poesie, filastrocche e proverbi.