COOPERATIVA SOCIALE LA SORGENTE

I laboratori artigianali della cooperativa La Sorgente sono nati nel 2018 all’interno dei centri diurni Orchidea e Myosotis per offrire un’esperienza lavorativa a persone con disabilità. Nel tempo, il personale che organizza i laboratori ha ricevuto la consulenza di numerosi artigiani locali per individuare le tecniche più funzionali alle caratteristiche di ciascun partecipante.
I prodotti sono pezzi unici realizzati a mano in legno e in argilla nel rispetto della tradizione valdostana e le essenze lignee impiegate sono noce, castagno, pino cembro, acero, tiglio, rovere e larice.
Gli animali, come i galletti o i tatà a forma di cavalli, stambecchi e mucche, hanno trovato posto in questi anni alle fiere regionali accanto a manufatti da tavola in ceramica, decorati con colori vivaci.

MINEL – MALAVOLTI Anna Maria

Inizia la sua formazione presso una bottega artigianale genovese dove apprende le tecniche base per confezionare borse e accessori in cuoio. Nel 1975 avvia poi la propria attività aprendo un piccolo laboratorio ad Aosta che riscuote successo e richiama l’attenzione di numerosi appassionati di oggetti artigianali fatti a mano. La sua produzione è costituita non solo da borse di ogni formato e stile, ma anche da portafogli, portamonete, cinture e portachiavi. Ancora oggi, Anna Maria porta avanti il proprio lavoro con la stessa passione di un tempo, cercando nuovi stimoli nel confronto coi colleghi artigiani e sperimentando nuove creazioni: negli ultimi anni si sta dedicando all’accostamento tra il cuoio e altri materiali per dare vita a oggetti sempre più personalizzati e unici nel loro genere.

LAB5 ATELIER – FIORE Silvia

Nata a Genova ma valdostana per scelta, Silvia si laurea in Architettura e inizia poi un percorso di apprendimento nel settore della ceramica artigianale, sperimentando abbinamenti con diversi materiali e tecniche. L’intento di Silvia è di creare un ponte tra le tre virtù architettoniche di un oggetto (utilità, solidità ed estetica) e l’autenticità espressiva, facendosi modellatrice di emozioni e traendo ispirazione dalla natura. La ceramica è uno strumento per dare concretezza agli spunti che la natura le sussurra, stagione dopo stagione. Cosi prendono vita le sue creazioni, che accolgono elementi naturali come piante e fiori di stagione impresse su ceramica, in un fermo immagine perpetuo che ognuno può sentire, vivere ed utilizzare.

COCOTATA – GAL Elena

Coco Tata nasce dalla passione di Elena Gal per la ceramica. La sua produzione si compone principalmente di complementi d’arredo quali lampade, quadretti, scritte appendibili, ma anche vivaci animaletti. Questi ultimi in particolare giocano un ruolo rilevante per Coco Tata e traggono appunto ispirazione dai “tatà”, giocattoli su ruota della tradizione valdostana, da cui l’azienda prende il nome.
Elena utilizza argille e terraglie, materiali “poveri” ma fondamentali per esprimere appieno lo spirito di Coco Tata.
I manufatti, rigorosamente pezzi unici, ossia modellati uno ad uno e senza l’utilizzo di stampi, sono generalmente arricchiti da inserti e complementi in legno vecchio o vissuto e decorati con un caratteristico cuoricino rosso.

TORCHIO Marina

Terminati gli studi universitari a Firenze, Marina Torchio scopre un forte interesse per la ceramica che la spinge a frequentare per due anni il laboratorio del ceramista Renzo Igne a Castellamonte. Grazie a questa esperienza, individua nella lavorazione delle terre la tecnica più consona per esprimere la sua vocazione artistica: predilige infatti grès e terre dall’impatto materico scabro, che modella in forme dai volumi robusti e una superficie mai accuratamente rifinita.
Artista sensibile istintivamente, realizza nell’opera un perfetto equilibrio contenutistico e formale. Dice infatti di sé: “Ciò che amo nel mio lavoro è la possibilità di creare degli oggetti senza prefissare alcuno schema. Non esiste mai il progetto e la sua fedele realizzazione. E’ la conoscenza della materia che mi permette di fare coincidere il pensiero con l’azione, entrambi in un unico momento”.

PANOZZO Paolo

Si avvicina all’arte della lavorazione della ceramica frequentando i corsi regionali d’Arte di Aosta e consegue la maturità presso l’Istituto d’Arte di Castellamonte “Felice Faccio”. Oggi si dedica quasi esclusivamente all’attività artigianale realizzando piccoli oggetti in ceramica ispirati al mondo animale come galline, mucche o stambecchi, o all’universo dei bambini come cavallini a dondolo. Soprattutto per quanto riguarda questi ultimi, Paolo ama accostare materiali diversi tra loro dando vita ai suoi caratteristici quadretti in legno con inserti in ceramica. Le sue creazioni sono rigorosamente fatte a mano, colorate e smaltate.

FITTA FAVRE FERRO BATTUTO – FAVRE Michel

In seguito a una carriera sportiva e a una laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia, Michel decide di dedicarsi al sapere che nella sua famiglia si tramanda da più di sette generazioni: le arti della mascalcia e del ferro battuto. Le sue opere sono il risultato di una continua ricerca che tende a rivitalizzare un legame tecnico e stilistico con la tradizione in chiave sperimentale. Egli pone al centro del suo operato il concetto secondo cui il ferro battuto deve assumere forme che colgono tutti i tratti armonici possibili nell’irregolarità, sia quando riproduce soggetti naturali che nel concepimento di linee e lavorazioni astratte. Per lui il ferro è materia inorganica che, attraverso il fuoco della forgia, l’uso degli utensili e le idee, prende vita dalla fusione tra funzionalità e narrativa creando forme sempre nuove.