Terminati gli studi universitari a Firenze, Marina Torchio scopre un forte interesse per la ceramica che la spinge a frequentare per due anni il laboratorio del ceramista Renzo Igne a Castellamonte. Grazie a questa esperienza, individua nella lavorazione delle terre la tecnica più consona per esprimere la sua vocazione artistica: predilige infatti grès e terre dall’impatto materico scabro, che modella in forme dai volumi robusti e una superficie mai accuratamente rifinita.
Artista sensibile istintivamente, realizza nell’opera un perfetto equilibrio contenutistico e formale. Dice infatti di sé: “Ciò che amo nel mio lavoro è la possibilità di creare degli oggetti senza prefissare alcuno schema. Non esiste mai il progetto e la sua fedele realizzazione. E’ la conoscenza della materia che mi permette di fare coincidere il pensiero con l’azione, entrambi in un unico momento”.