BOIS ET ROIS – CAPUZZO Katia

Di indole e origini artigiane, Katia ha a lungo girovagato frequentando vari corsi e formazioni professionali: dalla sartoria (e il ricamo su velluto) alla scultura e all’intaglio in legno e argilla, spinta dal desiderio di creare liberamente senza schemi rigidi.
Dal 1999 partecipa alla Fiera di Sant’Orso, dove il confronto con il pubblico continua a stimolarla nell’evoluzione delle sue creazioni. Anche le esperienze in fiere internazionali legate alla moda l’hanno incoraggiata ad ampliare i propri orizzonti.
Da oltre venticinque anni, però, è l’artigianato valdostano a rappresentare per Katia la principale fonte di ispirazione: realizza sculture ma soprattutto tatà (giocattoli di legno e ceramica) e complementi d’arredo ispirati alla fauna e alla flora locali, declinandoli in diverse combinazioni di lavorazioni, materiali e colori. Di recente ha creato anche una linea di bijoux in noce naturale, “perché anche i ritagli di legno sono troppo preziosi per essere buttati”, come ama ricordare.
VOULAZ Nicole

Nicole inizia il suo percorso artigianale nel 2012, ispirata dal padre che cuce il cuoio a mano. Affascinata dal suo lavoro, decide di dedicarsi alla realizzazione di borse, astucci, portachiavi, agende, collane e accessori per capelli, cucendo prevalentemente a mano con lesina, ago e filo. La sua passione per l’artigianato la spinge a creare oggetti unici, cercando sempre nuovi materiali e soluzioni innovative. Nel 2013 partecipa alla sua prima fiera e da allora non ha mai mancato un appuntamento, portando le sue creazioni nelle fiere regionali e affermandosi, grazie anche all’apertura dell’azienda nel 2025, come una presenza costante nel panorama artigianale locale.
LE BOIS QUI TOURNE – PODDA Alessandro

Dopo aver appreso la tecnica dell’intaglio del legno, Alessandro Podda si è avvicinato alla tornitura per avere la possibilità di produrre da solo oggetti in legno da intagliare. Ha frequentato quindi corsi di tornitura in Francia e in Valle d’Aosta, appassionandosi sempre di più a questa attività, finché questa passione non è divenuta una vera e propria professione nel 2018.
Alessandro sostiene che creare un oggetto tornito significhi dedicarsi con amore ad un progetto e soltanto curando i dettagli e ricercando il miglior legno si possa ottenere un risultato unico.
La sua produzione spazia da oggetti di uso come piatti, portafrutta e scodelle, a complementi d’arredo caratterizzati dall’eleganza delle forme e si compone di essenze locali come acero, tiglio, noce, betulla, olmo, gelso, bosso, melo, pero, albicocco, pruno, ciliegio, mandorlo.