Leandro Favre, uno dei pochi sabotiers ancora operanti in Valle d’Aosta, realizza circa un migliaio di sabots all’anno, circa 16 paia al giorno, e si occupa inoltre della gestione di un’azienda agricola. Sabotier per vocazione famigliare, inizia la sua attività di artigiano intorno agli anni Sessanta insieme al fratello con cui partecipa alla Fiera di Sant’Orso dal 1966.
I sabots, seppur non diffusi come una volta, sono ancora molto richiesti come oggetto tradizionale che diventa articolo di arredo.
Questi zoccoli di legno robusti e facili da sfilare, un tempo presenti in ogni famiglia e testimonianza dell’economia agropastorale della regione, sono oggi riconosciuti tra i simboli della Valle d’Aosta.