BOIS ET ROIS – CAPUZZO Katia

Di indole e origini artigiane, Katia ha a lungo girovagato frequentando vari corsi e formazioni professionali: dalla sartoria (e il ricamo su velluto) alla scultura e all’intaglio in legno e argilla, spinta dal desiderio di creare liberamente senza schemi rigidi.
Dal 1999 partecipa alla Fiera di Sant’Orso, dove il confronto con il pubblico continua a stimolarla nell’evoluzione delle sue creazioni. Anche le esperienze in fiere internazionali legate alla moda l’hanno incoraggiata ad ampliare i propri orizzonti.
Da oltre venticinque anni, però, è l’artigianato valdostano a rappresentare per Katia la principale fonte di ispirazione: realizza sculture ma soprattutto tatà (giocattoli di legno e ceramica) e complementi d’arredo ispirati alla fauna e alla flora locali, declinandoli in diverse combinazioni di lavorazioni, materiali e colori. Di recente ha creato anche una linea di bijoux in noce naturale, “perché anche i ritagli di legno sono troppo preziosi per essere buttati”, come ama ricordare.
BARBARA LEGNOART

Originaria di Acqui Terme, si è trasferita in Valle d’Aosta per seguire il suo sogno: imparare a lavorare il legno.
Barbara ama il legno sin da quando è bambina e la lavorazione di questo materiale è sempre stata per lei una passione.
Tuttavia, nel 2021 ha deciso di trasformarla in una vera e propria professione ed ha quindi deciso di intraprendere l’insegnamento in laboratorio da un noto maestro artigiano valdostano grazie al percorso di Botteghe Scuola.
Quello che Barbara ama della scultura è vedere il legno che prende forma: partendo dalla sua fantasia, passando attraverso il legno grezzo, arrivando poi agli animali finiti.
BACAN – CHEILLON Hervé

La ditta Bacan nasce nel 2005 quando il titolare, Hervé Cheillon, decide di trasformare in una vera e propria professione quella che fino ad allora era stata solo una passione: la lavorazione del legno.
Da allora, la ditta si dedica alla realizzazione ed alla commercializzazione di manufatti lignei che spaziano dall’oggettistica all’artigianato d’arte, dal mobilio ai complementi d’arredo.
Nonostante abbia intrapreso la strada del professionismo, la passione che lo ha accompagnato sin dai dei primi anni non è cambiata: l’amore per la tradizione, la cura dei particolari, l’innovazione e la creatività hanno fatto sì che la sua produzione si sia guadagnata un posto di riguardo nel panorama artigianale locale.
TROJER Peter

Già da ragazzo manifesta una grande attitudine per i lavori manuali e infatti, una volta terminati gli studi, decide di andare a bottega per diventare falegname. Si innamora subito di questo lavoro e nel 2010 apre il suo laboratorio. Oltre alla falegnameria però, Peter sviluppa un’altra passione, la scultura. Si forma da autodidatta, accorgendosi di riuscire a dare istintivamente forme armoniche ad un pezzo di legno grezzo. Inizia creando oggetti destinati solo alla propria famiglia, per poi passare a sculture da esporre nelle fiere locali. Il successo ottenuto in tali occasioni lo ha incoraggiato a coltivare nel tempo libero questa passione, che si affianca al suo lavoro quotidiano di falegname.
FRASCHETTO Fulvio

É un artigiano di Gressan che fa dell’uso dei materiali tradizionali e autoctoni l’essenza del suo lavoro. Lo scultore si dedica infatti sia alla lavorazione del legno, prevalentemente noce, che della pietra. Formatosi da autodidatta, ha preso dimestichezza col legno già da bambino: a 10 anni infatti ha creato la sua prima “pipa” per giocare a Rebatta, gioco tradizionale valdostano, e riprodotto dei piccoli sabots in legno. L’artigianato è diventato poi definitivamente il suo lavoro nel 2019 quando ha presentato per la prima volta le sue creazioni alla Foire d’Été: dei quadretti in pietra e legno. Fulvio sostiene che “manualità e fantasia siano l’essenza di ogni creazione e che per migliorare sia necessario continuare a imparare osservando la natura del legno e della pietra ed i loro colori per poterli valorizzare al meglio.”
CORNAZ Fabio

Fabio si è avvicinato all’artigianato a soli 20 anni iniziando a modellare miniature. Nel corso degli anni ha partecipato a svariate mostre concorso in ambito modellistico e ha ottenuto riconoscimenti nazionali ed internazionali.
La sua passione per la scultura si è poi trasformata in lavoro: si tratta di una scelta dettata dalla soddisfazione e tranquillità che questa professione riesce a trasmettergli. Il processo creativo, infatti, gli regala un senso di estraniamento da ciò che lo circonda.
Oltre alla scultura, Fabio attualmente si dedica anche alla tornitura in argilla di manufatti da tavola e d’arredamento.
Per quanto riguarda la scultura, che Fabio realizza con lo pseudonimo di “Raysor’g”, l’ispirazione deriva dal suo interesse per la figura umana, espressa prevalentemente secondo gli stilemi dell’arte classica e neoclassica. I materiali prediletti sono argilla, legno e pietra, spesso utilizzati assieme.
Per quanto riguarda la tornitura, invece, Fabio lavora col nome d’arte di “Alchimista Materico” perché attua uno studio molto approfondito sulla materia prima, realizzando personalmente gli smalti a partire dalle rocce del territorio valdostano.
COQUILLARD Dario

Sviluppa la passione per il legno e la scultura all’età di vent’anni: prima vi si dedica nel tempo libero, poi nel 2000 decide di aprire un suo laboratorio. Crea principalmente sculture di animali, ritratti spesso in atteggiamenti originali e divertenti, e di personaggi di montagna o di fantasia come elfi e fate. Tutti i suoi manufatti sono realizzati con amore e rifiniti con cura e attenzione per i dettagli. Tra le essenze predilette da questo artigiano, accanto a mandorlo, pero, acero e ciliegio, vi è il noce. Il suo colore caratteristico, dalle calde venature, viene valorizzato usando cere d’api stese a caldo, prive di vernici e solventi, rispettando così la millenaria tradizione valdostana della lavorazione del legno.